giovedì, 05 novembre 2009,13:26


Verrebbe naturale all’asse scivolare di lato
e restare obliqua nella stessa posizione dove
passa l’aria a smuovere ciocche di capelli,
sono immagini, sanno che non ho mai mosso
un passo dall’allora, prima caduta sul tuo viso
d’angoli e radici:
è il mio altare, ogni vena del corpo ti è dovuta,
la processione del sangue sbatte
fra piccoli voli restano gli attriti e, se spendo giorni
a frantumare conchiglie, a intenerire il mare
l’autunno
rimane una stagione che piange, che mi assomiglia.

*

Una pianta cresciuta dentro sfodera ansia. Sul pavimento
liquido sviene liquida la carne ma rimane radicata
l’abitante ha mille curve, spore scucite negli angoli occupano
l’ unica chiesa promettente scaccia la novizia. Timida si tentava
credente appesa ai tendini che cominciano a diroccare d’avanti
all’altare mille spine invadono
Asma.
Chicchi di melagrana stendono latte rosso sulle piastrelle
immobile oscillo ogni filamento.

Mi morde la luce, solo elettrica, mi attraversa.

 

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mercoledì, 14 ottobre 2009,11:42



Recensione di Flaming June su Lungotevere.net
Recensione su Scrittura Informa
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lunedì, 12 ottobre 2009,15:14

Richard Estes - Bus Reflections - Olio su tela

Eugène Delacroix sosteneva che il realismo dovrebbe essere considerato l’opposto dell’arte. Ora, dando per scontata la consapevolezza di un errore logico connesso a qualsiasi pretesa di oggettività intrinseca al realismo, analizziamo questa corrente artistica per quella che è e per le potenzialità che ha.
Nella storia dell’arte manca la fedeltà al modello. Anche quando i pittori si sono incentrati sulla ritrattistica o sul paesaggio, questi elementi non sono mai stati rappresentati con fedeltà assoluta. Anche l’impressionismo, che pure partiva da un dato naturale, dalla fedeltà e dalla sottomissione dell’uomo al fatto paesaggistico, distorceva gli elementi inserendo nella natura la visione artistica, l’ atto creativo. Per quanto, a differenza dell’espressionismo, la corrente fosse dominata da una supremazia del reale, nelle sue vesti di dato apparentemente oggettivo e condivisibile, il suo valore artisico è stato assicurato da una forte dose di personalizzazione.

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venerdì, 18 settembre 2009,15:01

Silenzio Rosso di Alessandro Ghignoli è uno dei libri più belli che io abbia mai letto. Un esempio di prosa stupenda dove l’autore unisce, in una simbiosi perfetta, un naturale talento e gusto per la parola con studio, cultura ma soprattutto con una sensibilità e una capacità percettive fuori dal comune. Racconti in prima persona guardano presente e passato superando la linea che rende le sensazioni inconsistenti.
La percezione è nitida, vissuta sulla pelle e riesce a nominare sentimenti condivisibili rendendoli chiari, facendoli affiorare dal caos emotivo che coinvolge qualsiasi essere umano.

Tutto è un impaziente ritorno, un presentarsi con lacrime di marmo, con le tasche piene di nomi, con una musica in testa, con ciò che ho perduto senza accorgermi, con ciò che o lasciato incompleto. Una serie di linee tracciate nell’acqua.

E poi si chiusero anche i pori, i polmoni,le vene. Immobile in un sonno simulato, tentavo di anestetizzare il presente cercando l’assenza, un rifugio qualsiasi. Il corpo stesso proiettato in altre dimensioni inutili ed elastiche.
Se la carne non fosse carne, ma un passato liquido da bere tutto d’un fiato.

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venerdì, 04 settembre 2009,11:54
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giovedì, 03 settembre 2009,12:05
il numero della rivista previsto in uscita a luglio subirà un ritardo e sarà pubblicato ad ottobre.
Con questo numero finisce, per motivi personali, la mia collaborazione con la rivista.
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lunedì, 31 agosto 2009,13:33
lunedì, 20 luglio 2009,12:46

Vasilij Vasil'evič Kandinskij
Yellow, Red, Blue
1925; Oil on canvas, 127x200cm; Centre Georges Pompidou, Paris

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lunedì, 06 luglio 2009,12:42

Legarono le corde vocali fuori dal giardino dove elencava le campanelle - belle -
il badante pensò di farla internare la prima volta che la Suicida non volle stenografare.
Crisi uterina. Pianse per l'utero sua madre.

Uccise la bambina per esubero di popolazione

/il re sarebbe morto senza un erede, la colpevole ghigliottinata per ventre infertile
- scuoiato crudo infertile - /.

Bambine care lo spazio è bianco per il vostro nome
fra un "o" e l'altra Sylvia* si uccide
urgeva l'intermittenza nei suoi occhi

di farsi gridare

/Eppure non mancava la compiacenza che si offre a un animale/.

Domestica è elencare le campanelle - belle - signore per questo un filo di voce lascia bisbigliare
nella latitudine concessa del cortile resto incinta di parole.
Scoppiavo senza partorire, quel giorno l'ostetrico pensava al ciliegio da potare
diranno che muore per l'innamorato incollato a cuore
dirò "per essere sono dovuta crepare".


Nota: * Sylvia Plath.




 

lunedì, 22 giugno 2009,14:34


La selezione poetica per il numero di Historica&Progetto Babele in uscita il mese prossimo si è conclusa.

Ringrazio tutti gli autori che hanno inviato le loro opere in lettura indipedentemente dalle scelte finali.

Autori presenti nell'antologia poetica di Historica&Progetto Babele (luglio - settembre 2009):

- Liliana Zinetti
- Iole Toini
- Silvia Molesini
- Angelica Cante
- Doris Emilia Bragagnini
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