lunedì, 02 luglio 2007,11:37




miniCONCEPTS Moda // Lingue di piume
Maeba Sciutti, ARPANet (2007)

Ringrazio tutti quelli che mi hanno aiutata a superare la prima fase di selezione del concorso, Max in primis.




Nasce dal quotidiano, dall’accostamento inedito di situazioni ed oggetti comuni, la scrittura di Maeba Sciutti, che reinventa poeticamente il mondo, facendone un ricettacolo di emozioni. L’Io poetico, “fiala di luce concava”, si aggira “al frastuono di un girasole” verso la progressiva scoperta dell’ “Altrodasè”, in un percorso le cui tappe sono scandite dalla presenza simbolica di tessuti diversi.

Pizzo, seta/organza/tulle e infine velluto diventano metafore per raccontare il passaggio che va dal disvelamento dell’Io poetico, al suo progressivo velarsi, avvolgersi nella consistenza del velluto per “abbracciare nervi di colore quando il cielo profuma di iris e filastrocche”.
Le sensazioni, lo stimolo tattile che ha suscitato la poesia viene riproposto ai lettori grazie alla presenza stessa dei tessuti, per un’immersione completa nell’universo dell’ispirazione e nell’universo della creazione artistica.


Questo miniCONCEPTS comprende scampoli di tessuto inseriti tra le pagine.

Censurami di graffette
prima che mi diserti
ad abbozzare in rosso
- uva acini o pianto -
pettegolezzi di calle e biancospini.
Sarò una fiala di luce
concava, fra i palmi delle mani
non più spuma di nervi che trancia
caramelle di miele
che si arcua, ostentata,
ad assaggiare fotogrammi di passato
urticazioni di ricordi
sguardi cristallini
come riflessi di abbracci
usurati, nella convessità delle ore.

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