"Cosa vuol dirci il poeta? La prima domanda idiota di solito è questa. E induce l'insegnante e lo studente a coltivare l'assurdo vizio dell'interpretazione.
Si dimentica che il povero poeta ha già detto quello che voleva dire: la cosa più probabile è che voglia essere preso alla lettera. E invece no, evidentemente non si è espresso con sufficiente chiarezza! Evidentemente ha bisogno di un esperto che gli dia una mano e grazie a lui ci venga finalmente rivelato cosa intendeva!
Cosa cova veramente sotto la convinzione che una poesia si capisce o non si capisce? Credo vi siano svariate risposte.
La prima è la più semplice. Infatti è possibile che non ci sia proprio niente da capire. Che la poesia, cioè, non abbia un tema, un messaggio, un contenuto. Anche quando si ascolta una sonata per pianoforte non ci si chiede cosa "significa". Si può stare ad ascoltarla, si può sprofondare, nei suoni si può se si desidera, leggere le note e comprendere come è strutturata: ma non si farà molta strada cercando di verificarne "il messaggio generale e i nessi logico-causali"."
Da "Che noia la poesia" di H.M.Enzensberger e A. Berardinelli
Si dimentica che il povero poeta ha già detto quello che voleva dire: la cosa più probabile è che voglia essere preso alla lettera. E invece no, evidentemente non si è espresso con sufficiente chiarezza! Evidentemente ha bisogno di un esperto che gli dia una mano e grazie a lui ci venga finalmente rivelato cosa intendeva!
Cosa cova veramente sotto la convinzione che una poesia si capisce o non si capisce? Credo vi siano svariate risposte.
La prima è la più semplice. Infatti è possibile che non ci sia proprio niente da capire. Che la poesia, cioè, non abbia un tema, un messaggio, un contenuto. Anche quando si ascolta una sonata per pianoforte non ci si chiede cosa "significa". Si può stare ad ascoltarla, si può sprofondare, nei suoni si può se si desidera, leggere le note e comprendere come è strutturata: ma non si farà molta strada cercando di verificarne "il messaggio generale e i nessi logico-causali"."
Da "Che noia la poesia" di H.M.Enzensberger e A. Berardinelli







