lunedì, 17 dicembre 2007,23:35
1. Assiderazione  2. Il drappello delle madri

Anche quando uniamo i palmi restiamo unità che scontrano l'epidermide senza speranza di unione. Se potessi guardare oltre la fronte vedresti una filigrana di parole attraversata per onde, sismi, infiltrazioni di colore, iperboli di immagini come piccoli terremoti. Il tuo significato radica modificando l'orografia del genoma, spostando l'asse dell'assiderazione.
Tu mi passi le nocche sulla pelle pensandola trasparente e ci incidi la tua percezione. Ma io sono zolla afona o suono che si compone.
Piccole bolle in-destinate alla fusione, ci baciamo nello scontro e poi torniamo a correre per aiuole.

La finitezza è un'esasperazione. Nei giorni del non accadere l'energia ti recensisce le mani e ne fai piccoli pani d'odio da tirare a quel tale che pascola specchiandosi in ogni fiore: idolo a se stesso, autoproclamazione.

Hai tentato una modulazione sull'attenzione ma il drappello delle madri l'ha lasciata sperperare nell'incavo della schiena. Camminano senza guardare nella tua direzione e così rimani a giocare con le parole. Raccogli un'arancia con cui bisbigliare. Disegni due occhi, un naso, una mezzaluna simil-sorriso e la premi forte fra le dita per ovviare all'emozione.
Loro insieme sono educate e tu alzi appena l'indice per farti notare, lasci biglietti sui tronchi che saranno beccati da corti spettinate di corvi e, se ti avvicini, stringono i fianchi a muraglia di carne dove non ci si può insinuare.
Hai la voce nuda: esce dalle labbra e muore su impermeabili di pelle, lontana dai lobi, si smorza in tiri mal assortiti sulle ginocchia, sulle scapole appuntite.
Così mangi biscotti come stelle anoressiche da cucire su ogni buco che rimbomba in assolo, una catasta di fori fra lo sterno e il cuore in cui la pioggia continua a cadere finché traborderà in onde malconce mentre stringi un'arancia e mimi una canzone.
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venerdì, 14 dicembre 2007,16:11
Nel 2008 uscirà Flaming June ( febbraio-marzo, collana Concepts-Arte) , una raccolta di racconti ispirati alle donne celebrate nei dipinti da  Klimt, Waterhouse, Leighton, Hiroshige, Mucha e Tamara De Lempicka.
Credo che sia la cosa migliore che io abbia scritto fino ad ora. Le immagini mi hanno trascinata, avvolgendomi completamente, toccando i sensi, la fantasia e le parole.

Ho sofferto il non saper dipingere perché credo che la pittura sia, potenzialmente, la mia modalità espressiva naturale. In questi racconti ho potuto arginare quella che sento come una mancanza unendola con la "figurazione lessicale".  Arte e scrittura si fondono e diventano complementari.
Due grandi passioni hanno creato questi racconti. Sofferti e sentiti. Molto importanti per me.

Riporto il motivo dell'ispirazione così come è possibile trovarla qui:


Motivazione dell'ispirazione:
La figura femminile resa immortale dai quadri di Klimt, Waterhouse e Leighton è il centro che lega questi racconti. Mi sono lasciata ispirare dai singoli quadri e mi sono fatta portare dove loro mi hanno voluta condurre costruendo per ognuna di queste donne una storia che, almeno parzialmente, le possa raccontare.

Flaming June (Frederic Leighton, 1895)



Il racconto ispirato a questo quadro non è, forse, il più bello ma è quello in cui ho proiettato parte della mia biografia. Per questo sarà il titolo del libro, per questo non riesco ancora a leggerlo con serenità. Anzi...

Grazie.
lunedì, 10 dicembre 2007,11:03
Che emozione!






Un'esclusiva collezione di acquarelli ispirati al miniCONCEPTS Moda "Lingue di piume" di Maeba Sciutti. Ideali per un regalo molto originale!

(I lavori di Francesca Fasoli sono visibili cliccando sul banner).
giovedì, 06 dicembre 2007,23:47



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