venerdì, 20 giugno 2008,14:53
Eventi

Flaming June. Donne oltre la tela.
Rimini, libreria Indipendente/mente Interno 4
(Via Di Duccio n.26, Rimini)




Dal 7 luglio al 19 luglio 2008, presso la Sala Lettura - Officina meccanica della libreria Indipendente|mente Interno 4 sarà possibile visitare la mostra di quadri ispirati dalla lettura del libro edito da ARPANet: Flaming June. Donne oltre la tela di Maeba Sciutti.
Vernissage: lunedì 7 luglio, alle ore 18.30
Ingresso libero.








L'evento si terrà presso la libreria Indipendente/mente in Via Di Duccio n.26, Rimini.
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sabato, 14 giugno 2008,14:05
La ragazza Houdini  di Martyn Bedford


 Immagine di La ragazza Houdini


Se il lettore non ha nessuna velleità letteraria può intrattenersi con qualsiasi libro, anche con un brutto libro ma, se colui che legge, ha la minima volontà di confrontarsi e/o migliorare sia come persona che come artista il continuare a gozzovigliare e trastullarsi con letture mediocri o decisamente invereconde non può essere che un blocco alla sua crescita se non un crollo strutturale, un'infiltrazione verso la riproposizione (sempre in stile minore) di qualcosa che è già (in)felicemente ubicato in un sottoscala culturale. Per questo ci sono autori immortali (Wilde, Shakespeare, Pessoa, Dostojevski, Tolstoj solo per citarne alcuni) che insegnano sotto tutti i punti di vista ed altri che possono, se frequentati troppo, atrofizzare mente, lingua e cervello.
Non so se per scrivere sia fondamentale leggere, personalmente non lo credo, ma se si ha questa ispirazione (o istinto o pulsione), sicuramente è fondamentale saper leggere bene.
Il tutto per dire che questo, come molti "prodotti"  contemporanei, è uno di quei libri che potenzialmente tolgono qualcosa invece che regalare spunti, visioni, stile, proprietà, talento o anche solo una di queste qualità.
Naturalmente "la ragazza Houdini" non è il peggio in cui ci si possa imbattere: si mantiene a un dignitoso livello di mediocrità (sulla stessa linea di un Nick Hornby, appena sopra a Catherine Dunne, tanto per) senza sprofondare completamente nel mare magnum degli evitabili. Ciò non toglie che a me non dia nulla e che lo ritenga un libro, come infiniti altri, virtualmente dannoso. Un po' come i pollini: ad alcuni non fanno nulla mentre ad altri fanno scoppiare la peste bubbonica (:)).
mercoledì, 11 giugno 2008,12:11



Gesti d’aria e incombenze di luce
saggio di critica letteraria su
Lezioni di vuoto - Silvia Molesini,
TempoSanto – Liturgia della Memoria - Luigi Romolo Carrino
dìri dìri dànna - Rita Bonomo
Tre Donne D’Istanti - Lara Arvasi
Historìa -Salvatore Pietro Anastasio
Cristalli di fiato - Maeba Sciutti

Presentazione:

È possibile disvelare le dimensioni anatomiche e sonore della parola? In un fascinoso groviglio di dispositivi, relazioni e suggestioni, il «corpo» della parola disegna l’arcuata parabola di un gesto d’aria (il poetico) e il «suono» vi precipita attraverso l’incombenza della sua luce (il poematico).
Il tempo oscilla paurosamente ponendosi al di fuori del suo asse, la «logica dell’istrice» scandisce il suo dettarsi (diktat) in un gesto che si ritrae offrendosi, il passaggio da cuore a cuore pretende la pulsione e il desiderio (o, se preferite, la pulsione verso il desiderio), le tentazioni creano una linea biunivoca tra il toccarsi e il trattarsi; sono queste alcune delle caratteristiche che creano  «pericolose relazioni» tra i sei poeti presi in esame nell’opera: Luigi Romolo Carrino, Rita Bonomo, Silvia Molesini, Lara Arvasi, Maeba Sciutti, Salvatore Pietro Anastasio.

Gesti d'aria e incombenze di luce di Enzo Campi (Liberodiscrivere editore, giugno 2008)
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